mercoledì 20 settembre 2017

Good Fortune


Dal disco “Stories from the City, Stories from the Sea” di P. J. Harvey. Una canzone sulla fine di una storia. O sul confine che pare di percorrere alla fine di una relazione. Non necessariamente triste, anzi quasi euforica. Ogni verso descrive i piaceri dell’amore, mentre il ritornello esprime il dolore e il desiderio di fuggire quando le cose non vanno proprio secondo i piani. Nella leggerezza liberatoria di una fuga.



Ho buttato la mia malasorte
Giù dalla cima di
Un alto palazzo
Avrei preferito farlo con te

Il tuo sorriso da ragazzo
Cinque di mattina
Guardavo nei tuoi occhi
Ed ero veramente innamorata

A Chinatown
In sospeso
Mi mostrasti
Ciò che potevo fare

Parlando
Di viaggi nel tempo
E del significato
Semplicemente quello che valeva

E mi sento
Come un qualche uccello del paradiso
La mia malasorte scivola via
E provo l’innocenza di un bambino
Tutti hanno qualcosa di buono da dire

Cose che una volta pensavo
Incredibili
Nella mia vita
Hanno tutte avuto luogo

Quando camminavamo per
Little Italy
vedevo il mio riflesso
Venire fuori dal tuo volto

Dipingo quadri
Per ricordare
Sei troppo bello
Per esprimerlo in parole

Come un gitano
Danzi in circoli
Tutto intorno a me
E tutto intorno al mondo

E mi sento
Come un qualche uccello del paradiso
La mia malasorte scivola via
E provo l’innocenza di un bambino
Tutti hanno qualcosa di buono da dire

E mi sento
Come un qualche uccello del paradiso
La mia malasorte scivola via
E provo l’innocenza di un bambino
Tutti hanno qualcosa di buono da dire

Così prendo la mia
Buona sorte
E fantastico
Delle nostra partenza
Come  qualche moderna
Frana zingara
Come Bonnie e Clyde
Dei tempi moderni

Di nuovo in fuga
Di nuovo in fuga
Di nuovo in fuga

Di nuovo in fuga

mercoledì 13 settembre 2017

The Old Main Drag

Il protagonista della canzone narra della propria vita di reietto trascorsa tra droghe e prostituzione nel quartiere a luci rosse di Londra, "The Old Main Drag" appunto. Per il testo Shane MacGowan attinge anche dalle sue proprie esperienze, almeno per quanto riguarda la brutalità della polizia. Da quanto racconta nella sua biografia A Drink with Shane MacGowan, arrestato una sera per avere apparentemente rubato una sedia da un pub, fu picchiato duramente per venti minuti in una cella di detenzione. 
La canzone è tratta da "Rum, Sodomy and the Lash", secondo album dei Pogues, prodotto da Elvis Costello.




Quando per la prima volta arrivai a Londra avevo solo sedici anni
Con una banconota da cinque in tasca e la mia vecchia sacca da ballo
Scesi giù a Piccadilly per dare un’occhiata
E molto presto mi ritrovai sulla Old Main Drag

Là i maschioni e i travestiti si pavoneggiavano in tiro
E il vecchio con i soldi ti lanciava un sorriso
Nell’oscurità di un vicolo ti davi da fare per cinque sterline
Per un lavoretto veloce di mano giù nella Old Main Drag

Nelle freddi notte d’inverno la vecchia città era congelata
Ma c’erano ragazzi nei caffè che ti davano pillole da pochi soldi
Se non avevi i soldi cercavi di persuaderli o imploravi
C’era sempre tanto Tuinol sulla Old Main Drag

Una sera mentre me ne stavo coricato a Leicester Square
Fui portato via dagli sbirri a calci nelle palle
Tra le porte di metallo a Vine Street fui percosso e maltrattato
E mi rovinarono il mio bell’aspetto per la Old Main Drag

Nella stazione della metro I vecchi che erano all’uscita
Sbavavano e vomitavano e strisciavano e urlavano
E gli sbirri sarebbero arrivati e li avrebbero trattati malamente
E io speravo di potere scappare dalla Old Main Drag

E ora giaccio qui e ho bevuto troppo
E mi hanno cagato addosso e sputato addosso e violentato e oltraggiato
Lo so che sto morendo e vorrei potere elemosinare

Un po’ di soldi per tirarmi fuori dalla Old Main Drag 

mercoledì 6 settembre 2017

Bring 'Em All In

“Bring 'Em All In" è la canzone che dà il titolo al primo album solista di Mike Scott, pubblicato nel 1995 dopo la fine del primo fruttuoso periodo del suo gruppo The Waterboys. Distinguendosi dalla ricchezza degli arrangiamenti che contraddistingueva le sue produzioni precedenti, qui il suono è volutamente scarno, a sottolineare testi intimisti e autobiografici, in una ricerca di pace dopo i tumultuosi fasti rock appena trascorsi.



Portali tutti dentro, portali tutti dentro
Portali tutti dentro al mio cuore

Porta i pesci piccoli
Porta gli squali
Conducili dalla lucentezza
Conducili dall'oscurità

Portali tutti dentro, portali tutti dentro
Portali tutti dentro al mio cuore

Portali dalle caverne
Portali dalle altezze
Portali dalle ombre
Ergili nella luce

Portali tutti dentro, portali tutti dentro
Portali tutti dentro al mio cuore

Pòrtale fuori dalla segregazione
Tirali fuori dai magazzini
Fuori dai nascondigli
Deponili alla mia porta

Portali tutti dentro, portali tutti dentro
Portali tutti dentro al mio cuore

Portali tutti dentro, portali tutti dentro
Portali tutti dentro al mio cuore

Porta i non perdonati
Porta gli irredenti
Porta i perduti e i senza nome
Lascia che siano visti

Riportali dall’esilio
Richiamali dal sonno
Conducili al portale
Deponili ai miei piedi

Portali tutti dentro, portali tutti dentro
Portali tutti dentro al mio cuore

Portali tutti dentro, portali tutti dentro
Portali tutti dentro al mio cuore

Portali tutti dentro, portali tutti dentro
Portali tutti dentro al mio cuore


mercoledì 30 agosto 2017

Sunday Papers

Sul disco di esordio di Joe Jackson (“Look Sharp” del 1979), il testo di "Sunday Papers" critica sarcasticamente la stampa inglese e i suoi lettori, sottolineando come siano scadenti e imprecise le storie riportate dai quotidiani. Interrogato sull'argomento, così si esprimeva Jackson: “Vi sono certe pubblicazioni nel Regno Unito che si sono abbassate a un livello infimo, diventando spazzatura. E ce ne sono altre che almeno cercano ancora di mantenere una certa dignità. Ma no, non sono un grande estimatore dei media britannici in generale.”



Mamma non esce più
Sta semplicemente seduta in casa roteando gli occhi spastici
Ma ogni fine settimana attraverso la porta
Arrivano parole di saggezza dal mondo esterno

Se vuoi sapere tutto del vescovo e dell’attrice
Se vuoi sapere come diventare una stella
Se vuoi sapere delle macchie sul materasso
Puoi leggerlo nei giornali della domenica
I giornali della domenica

La sedia a rotelle della mamma sta fuori nell’atrio
Perché dovrebbe uscire se la TV è accesa?
Qualunque cosa si muova oltre queste mura
Apprenderà i fatti quando arriva la domenica
Se vuoi sapere dei pazzi rocchettari punk
Se vuoi sapere come suonare la chitarra
Se vuoi sapere di tutti gli altri idioti
Puoi leggerlo nei giornali della domenica
I giornali della domenica

Giornali della domenica, non fare domande
Giornali della domenica, non otterrai menzogne
Giornali della domenica, non sollevare obiezioni
Giornali della domenica, non hanno occhi

Il fratello sta andando in quella direzione, suppongo
Ha appena letto qualcosa, che lo ha reso cianotico
Beh non ho niente contro la stampa
Non lo pubblicherebbero se non fosse vero
Se vuoi sapere del politico gay (oh sì!)
Se vuoi sapere come guidare l’auto
Se vuoi sapere della nuova posizione sessuale
Puoi leggerlo nei giornali della domenica
I giornali della domenica

Giornali della domenica, non fare domande
Giornali della domenica, non otterrai menzogne
Giornali della domenica, non sollevare obiezioni
Giornali della domenica, non hanno occhi